Sarto

Scritto da Miky Visite: 4620
Macchina per cucire a pedale 

Anni addietro la sarta confezionava, in linea di massima, vestiti da donna, mentre il  sarto curava perlopiù abiti maschili.
Le sane e i sarti degli anni passati sono spariti e i pochi rimasti riparano i capi che i clienti comprano dai grandi negozi e confezionano solo per pochi, capi su misura.
Quando non si parlava di moda, ma di abiti utili, il rigatino o il panno erano sufficienti per tutte le circostanze e i sarti avevano un bei da fare.
Le sarte non erano da meno e approntavano i capi da corredo delle fanciulle. realizzavano l'abito bianco per loro, capi per i familiari e gli invitati.
In genere i sarti, come avviene ancor oggi, lavoravano a casa propria; i clienti portavano la stoffa che avevano scelto nel negozio di tessuti, nel giusto metraggio e sceglievano il modello sfogliando un figurino che potremmo paragonare ad una attuale rivista di moda, secondo l'uso cui il capo era destinato.
I sarti prendevano le misure e, attenendosi ad esse, tagliavano la stoffa e montavano il capo. Quando era pronto per la prima prova, chiamavano i clienti e annotavano le modifiche opportune da eseguire; eseguite le quali, approntavano il tutto. chiamavano il cliente per la seconda prova e stabilivano le rifiniture.
Nel dopoguerra furono di grande aiuto le macchine da cucire a pedali che utilizzavano vari rocchetti di cotone e quando il cotone avvolto intorno ad essi si esauriva, i bambini riuscivano anche a giocarci costruendo dei primitivi giocattoli.
La sarta ed il sarto erano solitamente affiancati da collaboratori più giovani, ai quali venivano affidati lavori di cucito più modesti e nello stesso tempo osservavano ed imparavano le tecniche del mestiere. In seguito la Singer prima e la Necchi dopo, istituirono dei corsi pubblici di taglio e cucito, molto frequentati, che offrirono a molti la possibilità di imparare il mestiere.

 

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